Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,lun332008-05-12T20:33:25+00:00UTC05bMon, 12 May 2008 20:33:25 +0000UTC, 2007

ECOMUSEO MULINO PIZZON

 

 

L’ecomuseo Mulino pizzon visto dal Canalbianco

Le Chiuse

L’ingresso al Mulino Pizzon dal Canalbianco


Il ponte vicino al mulino ad Acqua

Il mulino ad acqua e l’ecomuseo sono raggiungibili anche in barca dal Canalbianco, attraccando al pontile nei pressi del mulino

 

Pesca e relax sono le attività più praticate.

 

Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,mer232008-04-02T21:23:15+00:00UTC04bWed, 02 Apr 2008 21:23:15 +0000UTC, 2007

ALZATEVI DALLA SEDIA E APPLAUDITEVI!!!

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 20 ottobre 2007

Doro Quaglio festeggia con i giocatori la vittoria nel derby con il Petrarca

Purtroppo non avendo giocato a rugby, non ho avuto la fortuna di conoscere più da vicino Doro Quaglio come un ragazzo che ha giocato. Nonostante questa mia defezione, ho avuto l’onore di conoscerlo. Un anno fa prima dell’incontro a Roma con la Capitolina, ci fu un incontro tra squadra, società e tifosi. La sqaudra come ben si ricorda veniva da molte sconfitte consecutive, e la serata si trascinava avanti con proclami e pacche sulle spalle più o meno efficaci e sincere; fino a quando si alzò Doro, prese il microfono e naturalmente attirò tutta l’attenzione su di sè, non era un suo difetto, era un potere che aveva dentro.
Fece osservare che le sconfitte erano dignitose, li “accusò”sostenendo che una vera squadra deve ridere, cantare e stare uniti e questo non avveniva. Parlando si era seduto sulla tavola, a fine discorso si alzò di scatto, urlo e ordinò ai giocatori di alzarsi in piedi perchè non dovevano avere vergogna.I ragazzi rimasti un’pò impacciati ed immobili si sentirono presi di forza per il maglione da Doro e tirati su dalla sedia, l’applauso in sala era tanto forte quanto commovente. Questo era “Doro”, un polesano, un atleta rossoblù, un istrione a parlare e sopprattutto un amico per tutti, anche per chi come me non ha mai calciato la palla ovale.

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1977 quarto da destra seduto

 Isidoro Quaglio vice allenatore della nazionale italiana

L’immagine più famosa, quella con cui vogliamo ricordarlo, è però quella scattata a Brescia da Paolo Gioli il 16 maggio 1976 quando “Doro” dopo la conquista dell’ottavo scudetto della Rugby Rovigo indossa un cappello piumato da Bersagliere e ride di gioia mentre viene portato a spalla dai tifosi rossoblù.

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Giugno 1973 Porth Elisabeth ( Sud Africa) 

Una tournèe indimenticabile con la Nazionale, quaranta giorni di incontri ad alto livello e di tanta gogliardica allegria in tutto il gruppo.

Uno spirito nuovo, dice “Doro”, che per una squadra, da solo, vale almeno 20 punti.

 

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La Rugby Rovigo comunica a tutta la famiglia rossoblù che i funerali
di Isidoro Quaglio si svolgeranno alle ore 15 di venerdì 4 aprile
presso lo stadio Battaglini.
Tutti gli ex giocatori rossoblù sono invitati a dare il loro ultimo
saluto a Doro dalla postazione loro riservata nella tribuna ovest
dello stadio;  la cerimonia sarà celebrata da Sua Eccellenza il
Vescovo della diocesi di Adria-Rovigo Lucio Soravito De Franceschi.

Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,mar452008-04-01T10:45:49+00:00UTC04bTue, 01 Apr 2008 10:45:49 +0000UTC, 2007

E’ APPARSA LA PATRONA DEI BERSAGLIERI

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Ha fatto la “apparizione” sulla facciata della chiesetta delle Fosse, la scultura della “Madonna del Cammino”, patrona dei bersaglieri.
Chi passasse davanti alla chiesa vedrebbe in alto e in bella vista l’altorilievo raffigurante la Vergine col Bambino Gesù in grembo nell’atto di correre, cioè il movimento che contraddistingue il Corpo dei bersaglieri.
L’opera è dello scultore cesenate Leonardo Lucchi, che ha esposto la sua produzione artistica qualche anno fa all’ex Pescheria in corso del Popolo a Rovigo.
Altri ancora sono gli artefici di questa realizzazione, oltre e naturalmente a tutti i bersaglieri e i privati che hanno contribuito tangibilmente al compimento di questa iniziativa. «Fra questi – afferma il presidente Davide Pregnolato – mi piace citare la curia vescovile, Gaetano Monesi già presidente provinciale dell’Associazione bersaglieri, il compianto maggiore Dante Lazzarini segretario provinciale dell’associazione, il bersagliere Paolo Pianta titolare dell’impresa che ha eseguito la posa della scultura».
A tutto ciò Pregnolato aggiunge che «è giusto dire che senza la passione e la competenza dell’architetto Silvio Pianta che ha curato ogni minimo particolare e ogni utile contatto, la “Madonna del Cammino” non sarebbe nel posto dove si trova ora per la devozione di tutti».
Non è finita qui, perché «i bersaglieri polesani – conclude il presidente – stanno preparando una grande manifestazione per celebrare degnamente questo evento, nella certezza che saranno tanti ad accorrere per l’occasione, al fine di ammirare una testimonianza di fede, d’arte e di patriottismo».

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Madonna con Bimbo ed ovale apparsa nelle foto curiose dei Mondiali di Francia 2007
Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,ven292008-03-28T21:29:05+00:00UTC03bFri, 28 Mar 2008 21:29:05 +0000UTC, 2007

GIU’ LE MANI DA BATTAGLINI!

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La notizia riguardante lo spostamento del monumento di M. Battaglini, è riemersa e con risultati alquanto preoccupanti.Io come gestore di questo Blog mi allineo al pensiero del Rugby Rovigo.Blog e dei suoi visitatori;prontamente invito più persone possibili a firmare la petizione on line. Chi firma non lo fa esclusivamente perchè tifoso rossoblu, ma soprattutto perchè cittadino stanco di vedere azioni urbanistiche deplorevoli. “Gli assessori che hanno votato a favore, perchè non espongono i propri ritratti di famiglia in una zona degradata come l’ex manicomio? Tutto questo in nome di una maggiore visibilità…” 

E’ già online la petizione promossa da RugbyRovigo.blog per dire NO allo spostamento del monumento di Cesare Zancanaro dedicato a Mario ‘Maci’ Battaglini nella rotatoria di Viale Porta Adige a Rovigo, deliberato dal Comune di Rovigo.

Troverete la petizione da leggere e firmare cliccando qui:
http://www.petitiononline.com/maci/petition.html
Riportiamo anche qui il testo della petizione:

In data 25 Ottobre 2007 il Consiglio Comunale discute ed approva (17 favorevoli, 9 astenuti, nessun contrario) la mozione presentata dal consigliere Gianluca Nonnato in data 2 Febbraio 2007 a proposito della (citazione)

“VALORIZZAZIONE MONUMENTO DELLO SCULTORE ZANCANARO DEDICATO AL RUGBY RODIGINO E SUA COLLOCAZIONE PRESSO AREA DISMESSA DI VIALE PORTA ADIGE”.

Leggendo accuratamente il verbale della seduta, stupisce il totale silenzio/assenza sia dell’Assessore alla Cultura sia dell’Assessore allo Sport, individualità obbligatoriamente chiamate in causa dalla mozione presentata per due ovvi motivi:

– la valenza di uno dei pochi artisti rodigini conosciuti a livello internazionale quale fu lo scultore Cesare Zancanaro;
– la peculiarità del monumento dedicato a Mario “Maci” Battaglini – nello Stadio che porta il suo nome – nel panorama sportivo nazionale ed internazionale.

Questo silenzio – da parte dei due Assessori e della carta stampata locale – su una decisione di tale portata ci fa dubitare su quanto tali soggetti conoscano rispetto alla storia non solo sportiva di questa città, ma soprattutto su quanto Rovigo possa ancora definirsi ‘La Città in Mischia’, avallando un’azione come quella dello spostamento del monumento.

Sempre leggendo il verbale, emerge come l’ubicazione approvata per la nuova collocazione del monumento sia l’area interna alla rotatoria di Viale Porta Adige (tra il Cen.Ser. e Pittarello, per capirci); area invero molto grande rispetto alle dimensioni del monumento. Area che richiederebbe di per sé una pesante riqualificazione e che allo stato attuale appare irraggiungibile a qualsiasi visitatore, sia a piedi che in bicicletta, data la presenza di guard-rails e l’alta velocità di percorrenza degli automezzi all’interno della rotatoria stessa.

Non si può conoscere con certezza quale stato d’animo tale notizia provochi nei tifosi ed appassionati rossoblu. Personalmente la cosa ci turba non poco, dato che il monumento farebbe probabilmente la stessa fine dei due presenti sul parco dell’ex-Adigetto: catafalchi ignorati, esposti ad atti di vandalismo, con automezzi a transitarvi accanto ad alta velocità.

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Ci sembra quasi superfluo sottolineare come, da sempre, varcare i cancelli dello Stadio e scorgere il monumento a Maci attorno agli alberi ed a poca distanza dal manto di gioco contribuisca a creare il rispetto per un luogo ’sacro’. Senza menzionare la deferenza che da sempre le squadre ospiti al “Battaglini” portano al monumento di Zancanaro.

Quante sono le squadre d’Europa che possono vantare all’interno del proprio impianto un monumento dedicato al giocatore più rappresentativo della propria storia sportiva?

Se uno stadio deve e vuole essere inteso come luogo di aggregazione, ove sia piacevole trascorrere il proprio tempo ben prima e ben dopo i soli minuti di gioco di una semplice partita, perché dunque non pensare ad un restyling organico dello Stadio Comunale “Mario Battaglini” che – ad esempio – da sempre soffre la mancanza di un parcheggio idoneo e di aree ricreative per individui di tutte le età?

Senza contare le precarie condizioni che da tempo immemore affliggono i terreni di gioco dei campi 2 e 3. Sfruttando anche la presenza del monumento dedicato a Mario ‘Maci’ Battaglini e l’indubbio appeal storico accumulato negli anni dall’impianto, si potrebbe fare dello Stadio Comunale “Mario Battaglini” un vero e proprio luogo celebrativo, didattico e museale della palla ovale italiana.

Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,mar482008-03-25T21:48:25+00:00UTC03bTue, 25 Mar 2008 21:48:25 +0000UTC, 2007

ANTHILIA DI DONNA FUGATA

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Ho avuto il piacere di degustare con amici questo bianco siciliano accostato a stuzzichini per aperitivo, ma ritengo che insieme a pesce e primi non troppo elaborati sia fantastico.

Lo consiglio vivamente.

Tipologia: Bianco – IGT Sicilia
Gradazione: 12,5-13% vol.
Vinificazione: Le uve, raccolte nella prima decade di Settembre, vengono sottoposte a pigiatura soffice.

Il mosto fermenta a temperatura controllata. Il vino viene messo in commercio dopo un affinamento in bottiglia di almeno 2 mesi.

  

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   Uve: Ansonica 50%, Catarratto 50%. Allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato. Densità media d’impianto 5.000 ceppi per ettaro e produzione di circa 85 q.li/ha. Terreno di medio impasto
Descrizione: Vino che esprime una precisa personalità legata a sensazioni fruttate e floreali, rotonde ed eleganti. Si notano la pesca gialla, la susina e sentori di fiori di macchia meditterranea. Al palato sapidità e morbidezza si uniscono in un piacevolissimo effetto.
Abbinamenti: Perfetto se abbinato a pesce leggermente affumicato, crostacei, alici e primi piatti anche al forno. Ottimo su insalata di tonno, involtini di melanzane e cozze ripiene
Due Ricette: Crostacei in guazzetto. Tortino di cozze gratinate. Canocchie in salsa di peperoni e parmigiano
Come servirlo: In calici a tulipano di media ampiezza e media altezza, può essere stappato al momento, ottimo a 9–11°C.
Curiosità: L’etichetta è il volto di una donna, misterioso e sfuggente come la civiltà degli Elimi. Anthìlia è il nome dato in epoca romana alla città di Entella in cima alla Rocca. Anthìlia oggi è il nome di un vino che si identifica nel territorio antico da cui trae origine. è il primo vino ad essere stato concepito a Donnafugata e resta ancora oggi nel cuore di tanti estimatori.

Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,gio392008-03-13T21:39:47+00:00UTC03bThu, 13 Mar 2008 21:39:47 +0000UTC, 2007

Il Rugby ritorna al Battaglini

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L’allenatore della Rugby Rovigo Massimo Brunello.

Brunello: «Arbitraggio vergognoso»

È stato un dopo partita piuttosto nervoso per Massimo Brunello, che non ha proprio digerito la direzione di gara del napoletano Damasco, che pure figura come uno dei migliori fischietti del rugby italiano.
Immediatamente appena finita la gara il tecnico rossoblù ha avuto negli spogliatoi uno vivace sfogo ad alta voce con un dirigente dell’Overmach Parma, ma poi, recuperata la calma, si è presentato ai giornalisti. «Considero vergognoso l’arbitraggio di oggi dice Brunello -. Siamo stati penalizzati oltre ogni limite. Mi sembra impossibile che la nostra squadra abbia commesso tutti quei falli che ha fischiato Damasco. Nella ripresa appena osavamo avvicinarci ai “22” del Parma, venivamo subito ricacciati indietro da un calcio di punizione che spesso non sono riuscito a vedere. Sono curioso di vedere il video della partita per rendermi conto di che cosa è successo. Non è la prima volta che mi ritrovo a dire queste cose. Francamente non so più cosa fare. Andremo tutti nuovamente a scuola di regolamento, visto che secondo l’arbitro di oggi non lo conosciamo molto. In una partita così equilibrata l’arbitraggio è stato determinante. Ha fischiato a senso unico, ignorando i falli dei nostri avversari».
Parlando di questioni squisitamente tecniche, Brunello ammette che la sua squadra ha avuto dei problemi in mischia. «I loro avanti sono molto solidi e ci hanno fatto soffrire parecchio. Ma nonostante tutto questa partita si poteva vincere. Ma non è dipeso tutto da noi».
Sul fronte opposto Andrea Cavinato commenta con grande soddisfazione un successo che mantiene la sua squadra ben dentro la zona play off. «Credo che la nostra sia stata una vittoria meritata, anche se piuttosto sofferta. Sapevamo che la FemiCz Rovigo è una buona squadra e che vincere al Battaglini è sempre difficile. Esserci riusciti è molto importante per noi. Non dimentichiamo che qui hanno perso sia il Benetton che il Petrarca. La nostra mischia ha fatto un buon lavoro, mentre i trequarti non hanno giocato come avevo chiesto. Ma la nostra linea veloce è molto giovane e manca della necessaria esperienza. Nel primo tempo abbiamo calciato troppe volte da fermo facilitando il compito della difesa rossoblù, mentre nella ripresa ci siamo mossi un po’ meglio».

tratto da il Gazzettino di Rovigo del 25 marzo 2008.

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Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,dom302008-03-02T00:30:43+00:00UTC03bSun, 02 Mar 2008 00:30:43 +0000UTC, 2007

SNOOPY ERA UN BEAGLE!

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Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,ven482008-02-15T20:48:58+00:00UTC02bFri, 15 Feb 2008 20:48:58 +0000UTC, 2007

DOMENICA AL CENTRO COMMERCIALE? NO! GRAZIE!

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 Dopo l’intossicazione delle domeniche natalizie rinchiusi in centri commerciali sovraffollati, a caccia prima del parcheggio e poi dell’occasione per i regali, e infine alla ricerca di una via d’uscita senza fare la fila; ecco che si presentano le prime domeniche all’aperto.Una gita fuori porta tra parchi, città d’arte e lunghe passeggiate lungolago.

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 Domenica scorsa sono stato insieme con amici a Mantova,la città dei Gonzaga, il luogo dove nacque Virgilio, e la cittadina della sbrisolona. Per arrivare a Mantova da Rovigo, basta percorrere la transpolesana fino a Legnago, uscire e percorrere i paesi di Cerea, Nogara e Sanguinetto, in meno di un’ora siete a Mantova passando per paesi come Castel d’Ario noto per aver dato i natali al mitico Tazio Nuvolari.

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 Una delle cose molto gradevoli di Mantova è la possibilità di fare una passeggiata lungolago facilmente, visto che il lago è in centro vicino al castello dei Gonzaga.

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Per chi si trovasse in crisi d’astinenza da negozi e tutto ciò che fa shopping i negozi in centro a Mantova sono aperti anche la domenica; ma se posso dare un consiglio, godetevi la città passeggiando per i giardini di Virgilio, il lago, la piazza ducale ed il castello dei Gonzaga. 

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La statua del Poeta e Filosofo nonchè accompagnatore di Dante nella Divina Commedia Publio Virgilio Marone.

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LA PIAZZA DUCALE

Sotto i portici ci sono spesso produttori di miele che vendono i propri prodotti, inoltre è da provare il gelato alla gelateria Grom, molto gustoso e diverso dalle solite gelaterie. Con soli 5 ,00 € vi portate a casa due sbrisolone, il dolce tipico di Mantova.

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C’E’ CHI AL LAGO FA NUOTO…

… E CHI RESTA IN CENTRO A RIPOSARE

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Per approfondimenti ed informazioni:

www.mantova.com

Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,gio092008-02-07T22:09:06+00:00UTC02bThu, 07 Feb 2008 22:09:06 +0000UTC, 2007

CARNEVALE DI RIJEKA

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RE CARNEVALE DI RIJEKA
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 LA FANFARA CON LE TRECCE ROSSE
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 IL RAGNO
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 IL CLOWN
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 L’OMBELICO
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 CHARLIE CHAPLIN
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RIJEKA NO… SPRINGFIELD
Pubblicato da: rovigopassioniedintorni | 23,mar522008-02-05T21:52:19+00:00UTC02bTue, 05 Feb 2008 21:52:19 +0000UTC, 2007

WEEK-END TRA ABBAZIA E FIUME

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 Opatija a 15 km da Rijeka sono entrambe affacciate sul golfo del Quarnaro
Abbazia risale chiaramente al periodo della dominazione asburgica.
Opatija significa letteralmente “abbazia” e il toponimo richiama un piccolo monastero di cui esiste ancora una cappelletta vicino alla costa, nei pressi dell’Hotel Kvarner.
Il piccolo borgo di pescatori fu risvegliato dal suo torpore nel 1844,
quando un uomo d’affari dalla vicina Rijeka,
 si fece costruire una villa per potervi trascorrere i fine settimana:
Villa Angiolina.
Nel 1873 la costruzione della linea ferroviaria Vienna-Trieste-Fiume facilitò l’accesso alla costa del Quarnaro del bel mondo viennese.

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Si costruirono in rapida successione in rapida successione ville e giardini che lasciavano ben poco della originaria flora mediterranea.
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Oggi dopo una lunga decadenza seguita a due guerre mondiali, al disastro economico lasciato in eredità dal socialismo, e a una guerra civile conclusasi con l’indipendenza croata, le meraviglie architettoniche d’epoca austo-ungarica sono state riportate al loro antico splendore.
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Non si manchi di passeggiare lungo le vie di Abbazia, lungo il lungomare, e persino lungo la rumorosa strada principale ancora intitolata a Tito, dedicando particolare attenzione alle splendide ville e alle sontuose facciate degli alberghi che ancora ricordano il tempo che fu.
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Io durante il week-end ho soggiornato all’Hotel Adriaric, è una struttura alberghiera a 4 stelle munita di centro benessere attrezzato con piscina con acqua riscaldata, jacuzzi, sauna, bagno turco e zona relax con una splendida vista sul golfo del Quarnaro.
Le offerte che si trovano sempre una decina di giorni prima della partenza prevista sono davvero allettanti, lo consiglio vivamente.
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Non è solo un normale soggiorno, ma anche un modo per ricaricare corpo e
mente dalle fatiche e dalla solita routine quotidiana.
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti potete visitare i seguenti
siti internet:

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