
La notizia riguardante lo spostamento del monumento di M. Battaglini, è riemersa e con risultati alquanto preoccupanti.Io come gestore di questo Blog mi allineo al pensiero del Rugby Rovigo.Blog e dei suoi visitatori;prontamente invito più persone possibili a firmare la petizione on line. Chi firma non lo fa esclusivamente perchè tifoso rossoblu, ma soprattutto perchè cittadino stanco di vedere azioni urbanistiche deplorevoli. “Gli assessori che hanno votato a favore, perchè non espongono i propri ritratti di famiglia in una zona degradata come l’ex manicomio? Tutto questo in nome di una maggiore visibilità…”
E’ già online la petizione promossa da RugbyRovigo.blog per dire NO allo spostamento del monumento di Cesare Zancanaro dedicato a Mario ‘Maci’ Battaglini nella rotatoria di Viale Porta Adige a Rovigo, deliberato dal Comune di Rovigo.
Troverete la petizione da leggere e firmare cliccando qui:
http://www.petitiononline.com/maci/petition.html
Riportiamo anche qui il testo della petizione:
In data 25 Ottobre 2007 il Consiglio Comunale discute ed approva (17 favorevoli, 9 astenuti, nessun contrario) la mozione presentata dal consigliere Gianluca Nonnato in data 2 Febbraio 2007 a proposito della (citazione)
“VALORIZZAZIONE MONUMENTO DELLO SCULTORE ZANCANARO DEDICATO AL RUGBY RODIGINO E SUA COLLOCAZIONE PRESSO AREA DISMESSA DI VIALE PORTA ADIGE”.
Leggendo accuratamente il verbale della seduta, stupisce il totale silenzio/assenza sia dell’Assessore alla Cultura sia dell’Assessore allo Sport, individualità obbligatoriamente chiamate in causa dalla mozione presentata per due ovvi motivi:
- la valenza di uno dei pochi artisti rodigini conosciuti a livello internazionale quale fu lo scultore Cesare Zancanaro;
- la peculiarità del monumento dedicato a Mario “Maci” Battaglini – nello Stadio che porta il suo nome – nel panorama sportivo nazionale ed internazionale.
Questo silenzio – da parte dei due Assessori e della carta stampata locale – su una decisione di tale portata ci fa dubitare su quanto tali soggetti conoscano rispetto alla storia non solo sportiva di questa città, ma soprattutto su quanto Rovigo possa ancora definirsi ‘La Città in Mischia’, avallando un’azione come quella dello spostamento del monumento.
Sempre leggendo il verbale, emerge come l’ubicazione approvata per la nuova collocazione del monumento sia l’area interna alla rotatoria di Viale Porta Adige (tra il Cen.Ser. e Pittarello, per capirci); area invero molto grande rispetto alle dimensioni del monumento. Area che richiederebbe di per sé una pesante riqualificazione e che allo stato attuale appare irraggiungibile a qualsiasi visitatore, sia a piedi che in bicicletta, data la presenza di guard-rails e l’alta velocità di percorrenza degli automezzi all’interno della rotatoria stessa.
Non si può conoscere con certezza quale stato d’animo tale notizia provochi nei tifosi ed appassionati rossoblu. Personalmente la cosa ci turba non poco, dato che il monumento farebbe probabilmente la stessa fine dei due presenti sul parco dell’ex-Adigetto: catafalchi ignorati, esposti ad atti di vandalismo, con automezzi a transitarvi accanto ad alta velocità.

Ci sembra quasi superfluo sottolineare come, da sempre, varcare i cancelli dello Stadio e scorgere il monumento a Maci attorno agli alberi ed a poca distanza dal manto di gioco contribuisca a creare il rispetto per un luogo ’sacro’. Senza menzionare la deferenza che da sempre le squadre ospiti al “Battaglini” portano al monumento di Zancanaro.
Quante sono le squadre d’Europa che possono vantare all’interno del proprio impianto un monumento dedicato al giocatore più rappresentativo della propria storia sportiva?
Se uno stadio deve e vuole essere inteso come luogo di aggregazione, ove sia piacevole trascorrere il proprio tempo ben prima e ben dopo i soli minuti di gioco di una semplice partita, perché dunque non pensare ad un restyling organico dello Stadio Comunale “Mario Battaglini” che – ad esempio – da sempre soffre la mancanza di un parcheggio idoneo e di aree ricreative per individui di tutte le età?
Senza contare le precarie condizioni che da tempo immemore affliggono i terreni di gioco dei campi 2 e 3. Sfruttando anche la presenza del monumento dedicato a Mario ‘Maci’ Battaglini e l’indubbio appeal storico accumulato negli anni dall’impianto, si potrebbe fare dello Stadio Comunale “Mario Battaglini” un vero e proprio luogo celebrativo, didattico e museale della palla ovale italiana.