Inserito da: rovigopassioniedintorni | 23,Gio142008-01-03T11:14:55+00:00UTC01bThu, 03 Jan 2008 11:14:55 +0000UTC, 2007

DALL’AUSTRALIA A CREMONA : VIAGGIO DI UN VINO

introyellow.gif 

Due nomi per la stessa uva, capace di dare grandi vini, longevi, complessi, densi e ricchi  di  personalità, due nomi principalmente legati a due zone vinicole con due distinti  stili  enologici.
 Il Syrah o Shiraz – nome con cui quest’uva è conosciuta in Australia e in Sud Africa – appartiene al nutrito gruppo delle uve cosiddette “internazionali” ed è oggi praticamente diffuso in ogni paese vinicolo del mondo. Grazie alla sua larga diffusione e notorietà, ogni appassionato di vino sentendo parlare di Syrah o Shiraz, fa volare la sua fantasia verso due luoghi precisi del mondo enologico: nella Valle del Rodano in Francia e in Australia.  Chiaramente, fra le due zone, quella che vanta una più lunga tradizione è la Valle del Rodano, mentre in Australia la storia del Syrah,  o Shiraz, com’è notoriamente chiamato nella terra dei canguri, non arriva a due secoli.
 Il Syrah è considerato una delle uve rosse più nobili, un fatto chiaramente confermato dai migliori vini prodotti con quest’uva. L’origine del Syrah è piuttosto incerta, tuttavia l’ipotesi più ricorrente ritiene che quest’uva sia originaria del medio oriente. Se le sue origini sono ancora incerte, rimane comunque la certezza che il Syrah era già coltivato e usato per la produzione dei vini nella Valle del Rodano già ai tempi dell’Impero Romano. Proprio nella Valle del Rodano sono ancora oggi prodotti straordinari vini con il Syrah, considerati come solidi riferimenti dell’enologia mondiale.  La storia del Syrah in Australia è invece più recente ed è molto probabile che fu introdotto nel paese da James Busby nel 1837 importando alcuni esemplari di quest’uva da Montpellier (Francia). Inizialmente l’uva era nota in Australia con il nome di Syrah, ma ben presto divenne Scyras per poi essere cambiato nell’attuale Shiraz. Con lo stesso nome l’uva è inoltre conosciuta in Sud Africa. Oggi lo Shiraz è l’uva a bacca rossa più celebre dell’Australia e nel corso degli anni i produttori di questo paese sono riusciti a creare uno stile piuttosto personale tanto da risultare spesso più famoso dei Syrah prodotti nella Valle del Rodano, la terra d’origine di quest’uva. Il successo dello Shiraz Australiano è tale che oggi la maggior parte degli appassionati di vino si riferisce a quest’uva proprio con il termine Australiano piuttosto che con l’originale Syrah.
 Le differenze fra il Syrah Francese e lo Shiraz Australiano non sono semplicemente determinate, com’è ovvio che sia, dalle diversità ambientali e climatiche dei due luoghi – fattori essenziali che contribuiscono comunque alla personalità di un vino – ma anche allo stile di vinificazione adottato nei due paesi.  Quando vinificato in purezza, i Syrah della Valle del Rodano tendono a sviluppare aromi che ricordano direttamente il pepe nero – una caratteristica che spesso contraddistingue i vini prodotti con quest’uva, e spezie in generale, mentre in Australia hanno generalmente aromi e sapori di frutta matura e in confettura oltre che di cioccolato.

 Nel cosiddetto “Nuovo Mondo”, l’Australia è il più celebre rappresentante per i vini prodotti con Syrah, o Shiraz, com’è noto in quel paese. Qui lo stile è più denso, ricco e concentrato rispetto agli stili prodotti in Europa.

Esempi di Syrah di riferimento prodotti in Australia provengono principalmente dalla parte meridionale e in particolare dalle zone di McLaren Vale, Barossa e Coonawarra. In California il Syrah non è molto diffuso, tuttavia sta attirando l’attenzione di molti produttori.

Gli esempi più interessanti della California provengono dalle zone più fresche come Edna, Santa Ynez, Santa Maria Valleys, Carneros e Mendocino. Altre zone in cui si producono vini con uve Syrah sono il Sud Africa,  qui noto con il nome di Shiraz, lo stato di Washington, Cile, Argentina e Nuova Zelanda.

Sono cinque anni che la proprietà Casella sta esportando vino, ma è solo negli ultimi due che le vendite oltre oceano sono decollate, guidate dal successo di Yellow Tail in U.S.A.
Yellow Tail vende in U.S.A. ad un prezzo che varia tra $ 5,99 e $ 6,99 ed ha dato prova di essere il marchio di vino australiano di maggior successo nella storia dell’industria vinicola australiana.
Viene ora visto come un fenomeno, avendo venduto più di 500.000 casse in U.S.A. nel 2001 contro una previsione iniziale di 25.000 !

Nel 2002 le vendite sono salite a 2.2 milioni di casse e per il 2003 si prevedono più di 5 milioni di casse.

In una parola, Yellow Tail è diventato il marchio di vino australiano più venduto in uno dei più grossi mercati vinicoli del mondo.

Nel Giugno 2003 Yellow Tail Shiraz è diventato il vino rosso australiano più venduto in British Columbia. Questo rosso beverino ha catturato il primo posto dopo 10 mesi di presenza nella provincia.

In agosto 2003 Yellow Tail Shiraz è diventato il numero uno dei vini rossi in bottiglia da 750 ml venduti in U.S.A., sorpassando il Blackstone Merlot californiano.

Casella esporta il 97 % della propria produzione annua, di questa Yellow Tail rappresenta alla grande il marchio più esportato.
Questi importanti traguardi sono stati riconosciuti dalle agenzie australiane di esportazione e commercio.

 La ditta è stata l’Agribusiness Exporter per l’anno 2002 ed ha conseguito il premio Travelex nel 2003 come impresa d’esportazione.

Anche se gli Stati Uniti sono il principale mercato di esportazione della ditta Casella, il Regno Unito e l’Europa continentale (incluso Germania, Finlandia e Belgio) sono pure tra i principali mercati vinicoli.
La gamma Yellow Tail attualmente comprende: Chardonnay, Verdelho, Shiraz, Merlot, Cabernet Sauvignon e Shiraz / Cabernet.

Nel 2003 la ditta Casella ha pigiato 85.000 tonnellate di uva.
Una terza linea di imbottigliamento è stata installata per gestire la domanda di esportazione in continuo aumento e per completare il sistema di qualità d’alta classe attualmente esistente.


 
 


 


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie