
LA BIRRA COME ALIMENTO
Il mondo della birra è in costante fermento, e non stiamo parlando delle bollicine che si sprigionano nel boccale. Fusioni tra grandi gruppi industriali, acquisizioni e lanci di nuove eticchette si succedono a ritmo vertiginoso, a tutto vantaggio per l’offerta ma con qualche rischio di standardizzazione del prodotto,che nel corso dei secoli è andato differenziandosi in una trentina di tipologie e in una miriade di profumi e sapori. Si,perchè la birra è vecchia quanto l’uomo. Conosciuta e consumata da Sumeri, Egizi, Greci e Romani, e soppravissuta al crollo del mondo antico rifugiandosi nei monasteri e da questi ultimi è stata lasciata in eredità ai primi birrifici sorti durante la rivoluzione industriale. Con alcune notevoli eccezzioni come, come le cinque abbazie trappiste belghe che continuano a produrre la loro birra in assoluta autonomia, secondo un atradizione orgogliosamente tramandata. Di questo, e molto altro parlerò in questa sezione dedicata alla birra. Inizierò con dei brevi accenni storici, per poi passare a descrivere le varie tecniche produttive e le modalità di consumo, passando attraverso la descrizione di molte eticchette provenienti da tutto il mondo, appartenti a paesi come il Belgio, l’Irlanda,e la Germania, in cui il consumo è quasi un rito quotidiano, ma non tralasciando realtà in recente crescita come l’Italia e il Nordamerica.
Molto tempo fa Platone scrisse che ” fu un saggio a inventare la birra”. Oggi, anche alla luce del fenomeno delle microbirrerie e dell’ homebrewing, potremmo aggiornare questa affermazione dicendo che molti saggi hanno inventato molti tipi di birre, è un piacere attraverso questa sezione del mio blog apprezzarne e scoprirne le virtù.